Frasi sulla Sicilia
Sicilia
Frasi sulla Sicilia
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Citazioni, aforismi e frasi sulla Sicilia, regione dell'Italia meridionale che rappresenta la punta dello stivale del nostro Paese.
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Ho sposato una siciliana, il che mi ha permesso di conoscere da vicino la sicilianità. Ma grazie all'arte di Tornatore ho avuto la conferma delle mie sensazioni su questa terra che è bella anche per le sue contraddizioni oltre che per la sua umanità. Quello siciliano è un popolo eletto nei migliori casi e nei peggiori. E credo che a prevalere sia certamente il suo lato positivo.
Ennio Morricone   Inserita: 07/07/2020

Quella era l'amicizia siciliana, la vera, che si basa sul non detto, sull'intuìto: uno a un amico non ha bisogno di domandare, è l'altro che autonomamente capisce e agisce di conseguenzia.
Andrea Camilleri   Inserita: 17/07/2019 Tratta da: Il ladro di merendine - Sellerio editore

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.
Giovanni Falcone   Inserita: 26/09/2017

Il mio arrivo a Milano, quando avevo 19 anni, è stato una cosa sorprendente. Ho dimenticato la Sicilia, completamente per anni, e poi la terra me l'ha fatta pagare. E devo dire che pur non avendo soldi, la Milano degli anni '60 era straordinaria. Sono arrivato lì in inverno, nel periodo natalizio, e vedevo tutte queste luci, gli addobbi, che dalle nostre parti non c'erano. Questa ricchezza di movimento, di gente che comprava i regali. Era una specie di Natale alla Dickens.
Franco Battiato   Inserita: 09/06/2016

Chiunque pensasse di combattere la Mafia nel "pascolo" palermitano e non nel resto d'Italia non farebbe che perdere tempo.
Carlo Alberto dalla Chiesa   Tratta da: Dall'intervista a Repubblica 10/08/1982 

La Dc a Palermo vive con l'espressione peggiore del suo attivismo mafioso, oltre che politico. Lo Stato affida la tranquillità della sua esistenza non già alla volontà di combattere e debellare la mafia e una politica mafiosa, ma allo sfruttamento del mio nome per tacitare l'irritazione dei partiti pronti a buttarmi al vento non appena determinati interessi saranno o dovranno essere toccati o compresi.
Carlo Alberto dalla Chiesa   Tratta da: Diario privato del Generale dalla Chiesa 30/04/1982 

Ieri anche l'on. Andreotti mi ha chiesto di andare da lui e, naturalmente, date le sue presenze elettorali in Sicilia, si è manifestato per via indiretta interessato al problema; sono stato molto chiaro e gli ho dato però la certezza che non avrò riguardi per quella parte di elettorato alla quale attingono i suoi grandi elettori.
Carlo Alberto dalla Chiesa   

Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì!
Carlo Alberto dalla Chiesa   

La bellezza di questa isola è data dal fatto che convivono insieme tante Sicilie: da quella dell'entroterra diversa dalla Sicilia orientale, alla Sicilia bagnata dal Tirreno. La Sicilia si porta nel cuore, perché si porta nel sangue. Nel sangue abbiamo la Sicilia, la Magna Grecia, il mediterraneo ancestrale. Da sempre il mio motto è "il massimo del risultato col massimo dello sforzo", dunque non posso non amare il barocco e la cassata, che è come mangiarsi una cattedrale.
Vinicio Capossela   Tratta da: Non si muore tutte le mattine - Feltrinelli 

I miei genitori erano entrambi siciliani trapiantati a Torino. Mio padre studiava Ingegneria meccanica e andava a riempire i thermos di caffè nel bar del mio futuro nonno materno, dove ad aiutare dietro il bancone c’era questa ragazzina di 15 anni: mia madre. Lui aveva dieci anni in più. La differenza d’età era tanta, i genitori di lei non erano favorevoli alla relazione. Così mamma e papà decidono di scappare. Ma – colpo di scena! – la notte della fuga, mia madre trova la porta chiusa con qualche mandata in più e non trova la chiave. Cosa poteva fare? Ormai era tutto deciso. Prende un lenzuolo, lo lega al termosifone e con quello si cala giù dal primo piano. Scappano insieme in Sicilia. Poteva andare malissimo, invece hanno avuto quattro figli.
Levante   Tratta da: Vanity Fair - 03/10/2019 

Io sono catanese e ovviamente simpatizzo per il mio Catania! Ma amo la città di Napoli che ahimè non conosco ancora benissimo. So che c'è un gran fermento culturale a Napoli. Inizialmente dovevo far l'Università sotto al Vesuvio. Poi la vita mi ha portato a Roma.
Diletta Leotta   

L’esempio assoluto del meglio della donna siciliana: riservata, tenace, determinata, convinta delle proprie idee e pronta a battagliare per esse, e nello stesso tempo dolcissima, generosa, comprensiva, sensibilissima.
Andrea Camilleri   

O divina Sicilia! Quanti Italiani, che hanno corso il mondo per diletto, morirono o moriranno senza averti veduta!
Edmondo De Amicis   Tratta da: Ricordi d'un viaggio in Sicilia - Mondadori 

Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo.
Andrea Camilleri   

Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi.
Andrea Camilleri   Tratta da: Il Secolo XIX - 31/07/2001 

Colui che una volta scriveva poesia, racconti, romanzi, nella Sicilia della mia giovinezza era un perditempo o un pazzo "pirinnello" cioè "un Pirandello", che perdeva tempo in cose campate in aria, inutili. Credo che cinquant'anni siano serviti a far capire che la cultura a qualche cosa serve. Cioè chi fa cultura oggi può non sentirsi una cimice che succhia il sangue di quelli che lavorano, quindi questo nuovo atteggiamento ha aperto alcuni orizzonti a nuove case editrici, a scrittori, a saggisti. Il problema è che siano letti e a questo ancora non ci siamo arrivati. La nostra regione ha uno dei tassi di lettura più bassi d'Italia, che è già tra i livelli più bassi d'Europa.
Andrea Camilleri   Tratta da: Il Secolo XIX - 31/07/2001 

I siciliani vivono male la loro condizione di essere siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell'atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: "vogliamo vedere se cambia qualche cosa?" votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente.
Andrea Camilleri   Tratta da: Il Secolo XIX - 31/07/2001 

C'è chi dice che adopero il siciliano come l'uva passa: ne lascerei cadere qualche chicco su una struttura italiana. Non è così. La cosa è più complessa. Io utilizzo le parole che mi offre la realtà per descriverla in profondità. Non potrei mai ambientare un mio libro in una città che non conosco. Non è un problema di topografia. Oggi esistono guide che ti dicono anche come si chiama il tabaccaio all'angolo. Nessuno però ti può dire come e cosa pensa chi vi entra: quali sono i codici di comportamento dei clienti di quel tabaccaio. Detto questo non ho la pretesa di innovare la lingua. Semplicemente utilizzo la mia, il mio modo di scrivere.
Andrea Camilleri   

Il suo pensiero storico ha offerto un contributo fondamentale allo studio del movimento contadino siciliano e alla ricostruzione delle ragioni e delle dinamiche di una riscossa che ha minato alle radici il latifondo siciliano e il potere baronale, presupposti di quell'oscurantismo sociale e culturale senza il quale la mafia non potrebbe esistere. (Riferita a Francesco Renda)
Pietro Grasso   

Sono cresciuto con mia mamma e con i miei nonni siciliani che quando dovevano dirsi qualcosa e non volevano che capissi, parlavano in italiano. Ma il ritmo delle loro comunicazioni “in codice” era velocissimo e io non riuscivo a cogliere neanche una parola. Erano abilissimi. E così non ho imparato a parlare l’italiano.
Al Pacino   

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