Tempura con gamberi e verdure
Primo piatto a base di Gamberi
Popolarità nei Primi piatti: (127 Click)
Origine: Giappone
Ingredienti per 4 persone
- 600 grammi di code di gamberi
- Due zucchine
- Una carota
- Verdure varie
- 250 millimetri di acqua frizzante
- 150 grammi di farina 00
- Olio di semi di arachidi per friggere
- Ghiaccio
Tempura con gamberi e verdure
Preparazione:
Iniziate raffreddando l'acqua nel freezer fino a che non sia quasi al punto di congelarsi; è essenziale che rimanga liquida ma estremamente fredda per la preparazione della pastella per la tempura.
Successivamente, dedicatevi alla pulizia dei gamberi.
Schiacciateli delicatamente con un mattarello per prevenire che si curvino durante la cottura.
Un ulteriore accorgimento consiste nel praticare alcuni taglietti lungo il dorso con un coltello ben affilato.

Passate poi alla preparazione delle verdure: zucchine e carote vanno lavate accuratamente, tagliate a metà e ridotte in fettine sottili.

Per l'impasto destinato alla frittura, unire farina di riso e farina 00 in una ciotola, posizionando questa all'interno di un recipiente più grande contenente ghiaccio.
Versate gradualmente acqua frizzante, mescolando con una forchetta.
Non preoccupatevi se l'impasto appare grumoso; è proprio questa la consistenza desiderata.

Riscaldate olio di semi di arachidi in un wok o in una padella ampia fino a 180 gradi.
Immergete gamberi e verdure nella pastella preparata e friggeteli nell'olio caldo fino a che non riemergono in superficie, segno che sono pronti.
Una volta fritti, trasferiteli su carta assorbente per eliminare l'olio superfluo.

Servite la tempura calda, accompagnandola con la salsa che più vi aggrada, anche se quella agrodolce risulta essere la scelta più diffusa.

Curiosità e origini

La tempura rappresenta un'eccellenza della gastronomia giapponese, caratterizzata da una frittura delicata che può includere verdure, gamberi e talvolta carne, avvolti in una pastella sottile e croccante.
L'origine del termine "tempura" si rintraccia nella lingua latina, specificamente nella parola "tempora", che fa riferimento a periodi di tre giorni dedicati alla preghiera all'inizio di ogni stagione, nei quali si osservava il digiuno ed era proibito consumare carne.
Questa tradizione, una volta introdotta in Giappone, conquistò rapidamente consensi e venne raffinata, trasformandosi in un elemento distintivo e celebrato della cucina nipponica.
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