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La vita è una partita a carte e a me piace avere il mazzo in mano.

Usciremo da questa partita ancora più forti. E io sto già aspettando l'inno in piedi davanti alla panchina: sarà un'emozione fortissima.
Da: Intervista alla Gazzetta dello Sport

A Harry ci volle qualche istante per capire quelle parole.
"La notte scorsa Sirius mi ha raccontato tutto di come sono diventati Animagi" disse Silente sorridendo. "Un risultato eccezionale... e sono anche riusciti a farlo a mia insaputa. E poi mi è venuta in mente la forma assolutamente insolita assunta dal tuo Patronus quando ha attaccato Malfoy alla partita di Quidditch contro i Corvonero. Quindi ieri notte hai visto tuo padre, Harry... l'hai trovato dentro di te."
E Silente uscì dallo studio, lasciando Harry solo con i suoi confusi pensieri.
Da: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Comunque il padrone chiama i numeri in ordine totalmente casuale, è come una strana partita di bingo, dove però non vince nessuno.

Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus, credo sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura, conclusa con altre due vittorie per me molto importanti. La mia paura era arrivare alla fine della mia storia con la Juve da 'sopportato', da giocatore che ha fuso il motore. Fortunatamente non è così e sono orgoglioso di aver espresso fino a 40 anni prestazioni all'altezza del mio nome e di quello della Juve. Non era scontato. [Riguardo il suo addio alla Juve]

La vita è come la tua prima partita di scacchi. Quando inizi a capire come funziona hai già perso.

In ambito musicale, a parte la mia allegria, trasmetto la mia positività, trasmetto che non bisogna mai darsi per vinti, per accontentati, non bisogna mai rifiutare la sfida, non bisogna mai sedersi sulle comodità.

Lo volevamo, lo volevamo fortemente, lo abbiamo dimostrato anche in un secondo tempo dove era difficile giocare, abbiamo sofferto, abbiamo giocato l'uno per l'altro, si è vista la voglia di soffrire, di volere questi tre punti. [Dopo la partita del 25 febbraio 2018 contro il Chievo]

Non trovo giusto demonizzare la bellezza. L'importante è però volere lasciare un segno, essere curiosi, imparare, guardare altrove. Adesso penso di essere stata fortunata, se non mi sono mai montata la testa lo devo alla mia famiglia, a come mi hanno cresciuta. Però sono partita grazie alla bellezza non al talento.

A volte anche le gioie più grandi portano sfide, e i bambini con bisogni speciali ispirano un amore molto, molto speciale.

Uno due tre...stella (Dai 3 anni)
Come giocare: Tutti i bambini tranne uno (quello che "sta sotto") si allineano a un'uguale distanza da un muro. Il bambino che "sta sotto" si appoggia al muro, dando le spalle agli altri, e conta ad alta voce "uno, due, tre, stella!", per poi voltarsi di scatto. Mentre il giocatore che sta sotto è girato, gli altri possono avvicinarsi; quando quello si volta di scatto, però, devono essere immobili. Se il giocatore che sta sotto percepisce il movimento di un giocatore (per esempio nel caso non riesce ad acquistare una posizione di equilibrio in tempo), quest'ultimo deve retrocedere fino al punto di partenza. Vince il giocatore che riesce ad arrivare per primo al muro, al quale toccherà "stare sotto" nella partita successiva.
Gioco delle belle statuine
Hanno conquistato la terza Coppa Italia, ora serve lo scudetto. Col Crotone vogliamo lo scudetto e uno stadio che ci dia forza, è la partita più importante, che deciderà il campionato.
Da: Conferenza stampa dopo la vittoria di Coppa Italia 20/05/17

Indovina i rumori (Dai 5 anni)
Come giocare: In precedenza un adulto deve girare per la casa e cerca di registrare diversi rumori che si sentono abitualmente quali, ad esempio: il rumore del computer o della televisione, della lavatrice o dei telefoni. Una volta registrati i rumori questi vengono fatti risentire ed i bambini dovranno indovinare da quale oggetto derivano, vince chi indovina per primo ciascun rumore guadagnando così un punto. Al termine della partita chi ha totalizzato più punti si aggiudica la partita.
Gioco delle belle statuine
Allora mettiamo caso che tu ogni mese prendi un cinghiale: a gennaio una freccia, un cinghiale; febbraio, una freccia, un cinghiale. Poi arriva dicembre, tiri la tua freccina... e trovi due cinghiali! Ti è mai successo? Si chiama tredicesima! Se il tuo cuore non conosce questa gioia allora taci, perché i tuoi déi ti hanno condannato alla partita IVA.

La signora Rossi è partita per un viaggio il giorno prima di ieri, e tornerà la vigilia del giorno dopo domani. Quanti giorni sta via?
Fate attenzione alle singole parole per non cadere in inganno
3 giorni e 2 notti. E' partita l'altro ieri e torna domani.
Ho lanciato più volte dalle colonne del mio giornale delle sfide; nessuno le ha mai raccolte.
Da: Lettere a Benito Mussolini

Abbiamo cominciato questo progetto dieci anni fa con Klinsmann e questo è il risultato del duro lavoro. Abbiamo fatto progressi costanti nel corso del tempo, le prestazioni sono sempre migliorate e ora è arrivato l’ultimo passo. Se c’è una squadra che merita questo successo è la nostra: abbiamo ragazzi che sono nel gruppo da tantissimi anni come Mertesacker, Podolski, Schweinsteiger, Lahm e Klose. Anche oggi la chiave della vittoria è stata uno spirito di squadra incredibile. Tutti hanno dato tutto. Questi giocatori hanno una volontà incredibile. Prima della partita avevo detto alla squadra che avrebbero dovuto dare più di quanto avessero mai dato per riuscire in quello in cui non eravamo mai riusciti prima: alzare la Coppa. Siamo la prima europea a vincere in Sudamerica e questo ci rende orgogliosi. (Dopo la vittoria della Germania ai mondiali di calcio)

La passione per Instagram è partita ad agosto, quest'estate ad agosto perché mi hanno detto di questa favolosa applicazione e mi ci diverto un sacco.
Da: Le invasioni barbariche del 07/02/2014 - La 7

Due donne giocano una partita di tennis che dura 5 set. Al termine ciascuna ne ha vinti 3. Com'è possibile?
Nel tennis si può giocare anche non singolarmente
Giocano un doppio!
Non penso all'importanza o alla tensione della partita, ma alla voglia che ho di divertirmi e il calcio per me è tutto, quindi mi impegno al massimo sempre, in allenamento o in partita non fa differenza.

La realtà, a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo.

Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio.

Prego, la sera prima di addormentarmi, qualche volta alla mattina quando mi sveglio, non sempre. Mi rivolgo, a chi non so, Dio, credo, e non chiedo niente. Mica prego per vincere la Champions, non ha senso, non capisco quelli che pregano prima di una partita. Io dico solo grazie per quel che ho avuto

[Su Eric Cantona] Darei tutto lo Champagne che ho bevuto nella mia vita per poter giocare al suo fianco in una partita di Champions League all'Old Trafford.

La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera. Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.Ho fatto la mia parte senza sacrifici. Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice.

Anche stavolta mi sistemerò davanti alla televisione e anche stavolta maledirò il destino che mi obbliga a soffrire per il derby. È sempre stato così, in vita mia, anche se ancora oggi sono il giocatore che ha segnato più reti in questa sfida: 14. E allora dovrei essere un ottimista a priori. Ma il derby mi consuma. Amo troppo la Juve e ho così rispetto del Toro che non può essere altrimenti. Anche adesso che la differenza di valori è cresciuta, rispetto a quando guidavo il club, quando i granata cercavano di competere con noi anche per lo scudetto. Ma il derby fa storia a sé.

Certo, storie e persone diverse tra loro, ma i casi di Luigi De Magistris, di Clementina Forleo, di Antonio Ingroia, di Alfonso Sabella e Antonio Sangermano, per citare i più noti, dimostrano che se sfidi il "Sistema" sei fuori, indipendentemente dal fatto che tu abbia ragione o torto. E io lo so bene perché c'ero: in quel momento il Sistema ero io.
Da: Il sistema - Rizzoli

Fatalità dopo tre giorni, nello stesso stadio Giannini dava l'addio al calcio. Ero in mezzo al campo con lui a fare la partita d'addio. Doveva esse nà giornata di festa, purtroppo è diventata n'incubo.

I momenti difficili in cui ti senti solo capitano, c’è chi li soffre di più e chi di meno, ma se giochi ad alto livello devi essere preparato. Ogni volta bisogna scendere in campo come se nella partita precedente non fosse successo niente.
Da: Intervista a Style Magazine

Quello che amo di lei è la curiosità che ha per la pallacanestro. Anche nelle fasi più calde di una partita sa distaccarsi dal momento ed è in grado di farmi domande davvero molto specifiche, una cosa davvero non comune. E mi piace molto, così come mi piace rivedere me stesso nel modo in cui si muove, in alcune sue espressioni. I geni non mentono.
Da: Intervista a Sky Sport (parlando della figlia)

Non ho mai creduto di poter giocare una partita del genere, i tiri da fuori non sono la mia specialità. Ma ne ho segnato uno e ho detto: Vediamo se va dentro anche il secondo. E così via, finché non ne ho contati dodici.

Juventus Inter è la partita più importante del campionato, per storia e blasone delle squadre.

Mi affascinano tutte le donne. Di sicuro, adoro le sfide e trovo affascinante parlare e organizzare l’evento a coloro che non hanno mai pensato di sposarsi, che sono stranite da questa stessa decisione e che non hanno mai nemmeno immaginato il loro grande giorno. Insomma, il meglio è capire i desideri di chi non li ha ancora neppure immaginati.

Ho imparato presto che la forza viene molto dal mentale. Una partita può durare da una a tre ore, ci sono tanti alti e bassi, è impossibile mantenere un livello molto alto per tanto tempo. Perciò è fondamentale come reagisci nei momenti giù, come rimani concentrata e quanto a lungo ci riesci.

Il mio umore è come le montagne russe. A volte riesce a sopraffarmi e a volte è uno strumento che mi aiuta a salire sul palco. A volte vivo in beatitudine ed è meraviglioso. Ma per la maggior parte del tempo sono un essere umano che fa esperienze umane, che cerca di affrontare le sfide della vita e le tribolazioni di ciò che succede tra le mie orecchie.
Da: The Sun - 27/02/2018

Vincere a Wimbledon era diventato secondario. La cosa cui tenevo di più era di evitare ulteriori scenate. In quella partita mi ero reso talmente ridicolo che tutto quello che volevo era filarmene al più presto.

Così come in una partita di calcio, adesso per te inizia il secondo tempo della tua vita.
Cerca di renderla spettacolare come il primo e se hai commesso degli errori, hai ancora tutto il secondo tempo per recuperare!
Tanti auguri per i tuoi 50 anni.

Ho lottato contro una dura concorrenza per tutta la mia vita. Non saprei come andare avanti senza di essa.

Il gran vantaggio del baseball rispetto al cricket è che una partita dura molto meno.

Ho dedicato 33 anni della mia vita al Napoli, ossia buona parte della mia esistenza ed i ricordi sono a migliaia e speciali. Ma i ricordi vanno riposti: la vita inizia sempre domattina. Un grande rimpianto è Gianluca Vialli: lo avevo praticamente acquistato ma la stampa lo scoprì e pubblicò la notizia. Successero storie a Genova ed il presidente blucerchiato di allora si ritirò e non me lo vendette più. Cosa vuol dire aver avuto Maradona in squadra? Diego calcisticamente ha rappresentato un grosso successo del Napoli, del club, di tutti i tifosi partenopei. Ci eravamo abituati a vederlo giocare con noi e non ci rendevamo conto di quanto fosse grande. Ogni partita che giocava diventava una cosa da antologia. Sono ricordi davvero unici.

La sfida ora è di fare politica come fosse l'arte di far diventare ciò che appare impossibile, possibile.

Johnny Depp nel ruolo di...
James Matthew Barrie: “Finalmente ho il coraggio di invitare i bambini alla partita e dobbiamo subire questa bruciante umiliazione. È perfetto, non credi?”
Ian Hart nel ruolo di...
Arthur Conan Doyle: “Hmm, passi parecchio tempo con loro.”
James Matthew Barrie: “Ogni mio momento libero in effetti.”
Arthur Conan Doyle: “Sono contento per te. La signora Davies sembra anche lei esserne felice. Però dovresti tenere conto, James, di ciò che alcune persone vanno dicendo. Comunque non te ne parlerei se le ritenessi solo chiacchiere.”
James Matthew Barrie: “Non ne sono sorpreso. Che cosa dicono?”
Arthur Conan Doyle: “Se lo vuoi sapere: che tu passi molto più tempo con la signora Davies che con tua moglie. Lei è vedova, e...”
James Matthew Barrie: “È un'amica. Tutto qui, niente di più.”
Arthur Conan Doyle: “C'è anche chi si è domandato come trascorri il tempo con quei bambini, e perché.”
James Matthew Barrie: “...È inaudito. Come riescono a pensare una cosa così? Sono bambini, sono bambini innocenti. Uno trova un attimo di felicità e c'è sempre qualcuno che vuole distruggerglielo. No. Grazie, Arthur, ma non saranno in molti a dare credito a queste sciocchezze.”
Arthur Conan Doyle: “Perché nessuno si è avvicinato a loro? Quando ottieni la notorietà, James, le persone ti osservano, e cercano di trascinarti a fondo.”

C'è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall'eccellenza. Può essere un momento o una partita come questa, se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce e pensare di non avere più confini.

Se tutta la partita è cosi, pago anch'io il biglietto.

Ho battuto il direttore commerciale della Nintendo in una partita di tennis virtuale. Ogni volta che mi metto a giocare con i ragazzini invece ho sempre un sacco di difficoltà.
Da: Il Giornale - 24/12/2008

La prima volta che ho fatto una partita simulata, anche se non con la Wii, mi hanno dato 78 anni. Ora sono ringiovanito: sono sceso a 56!

Sono uno che quando fa una partita a dama, si deve subito fare una doccia perché sudo e mi dà fastidio.

La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia.

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