Frasi sulla musica
Musica
Frasi sulla musica
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Se dovessi cercare una parola che sostituisce "musica" potrei pensare soltanto a Venezia.
Friedrich Nietzsche   Inserita: 08/11/2013

La musica è il miglior mezzo per sopportare il tempo.
Wystan Hugh Auden   Inserita: 10/09/2013

 La musica è vita.

Friedrich Nietzsche   Inserita: 06/07/2013

La cosa bella della musica è questa: se dieci persone ascoltano una canzone, la canzone avrà dieci significati diversi.
Noel Gallagher   Inserita: 23/06/2013

Dove le parole finiscono, inizia la musica.
Heinrich Heine   Inserita: 03/01/2013

Non è una bellezza? Eh? La chitarra batte la donna in tutti i campi. Non c'è donna di cui mi fidi come di questa vecchia chitarra. È la mia amica chitarra, è sempre là zitta ad aspettare che la prenda fra le braccia: non mi chiede mai quattrini, non va in giro a tradirmi quando sono fuori, e se ha i nervi tirati... beh... basta che le dia un giretto appena, così, e l'accordo torna perfetto.
Andy Griffith   Inserita: 04/07/2012

Mi sento polipolide, ho la sensazione di essere legato a tanti luoghi di appartenenza. In tedesco c'è una parola bellissima, heimat, che è diversa da patria. Heimat è il luogo in cui ti senti a casa, una mia amica musicista mi ha detto che per lei heimat è il suono del suo pianoforte.
Vinicio Capossela   

Credo che un artista debba proporre una lettura della realtà attraverso un linguaggio personale. Dopodiché non sta a me spiegare che cosa dice o trasmette la mia musica, il bello del mio lavoro è che posso offrire degli stimoli immateriali, stimoli che l'ascoltatore è libero di cogliere in un modo piuttosto che in un altro. È meravigliosa la capacità del suono di comunicare in modo trasversale, complesso, leggero, invisibile, per poi essere recepito nelle maniere più diverse.
Ludovico Einaudi   Tratta da: Io Donna - 10/12/2015 

Quello televisivo è un mondo molto distante da quello che ho sempre vissuto. È stata una grandissima scuola. E per tanti motivi. Sia umani che lavorativi. E poi, al di là del fatto di aver conosciuto il dietro le quinte della televisione, ho avuto a che fare con una me in diretta televisiva, di fronte a un pubblico diverso da quello dei concerti. [In riferimento alla sua partecipazione a X Factor]
Levante   

Certe volte mi chiedo quanto sia fortunata la gente a fare un lavoro normale. A me mancano, i lavori normali, mi piacciono. Ho fatto la cameriera, soprattutto. Da subito ho cominciato a lavorare con la musica, però mi sono pagata Manuale facendo pasticcini. Per quanto fossi frustrata dalla maleducazione degli altri, allo stesso tempo mi divertiva. Io sono una persona creativa nel senso reale del termine, qualsiasi cosa che si crei mi piace. Vale per la musica, per la scrittura del romanzo, poi dipingo, sono anche sarta, perché sono figlia di una sarta: mi piace vedere il risultato. Se facessi il muratore sarei comunque felice. Basta avere l’idea del progetto.
Levante   

È una riflessione sui timori, sulle paure, che non ci permettono di vivere pienamente la vita. Come la paura del futuro o uno sguardo sempre proiettato al passato che non ti fa essere presente a te stesso. Mi viene in mente quella famosa frase di John Lennon, che dice «La vita è ciò che ti accade quando sei intento a fare altri piani», è la considerazione del vivere l’adesso perché il futuro e il passato sono nostre proiezioni. Volevo solo ricordare a me stesso, ed è il motivo per cui lo ripeto, anche in maniera ossessiva all'interno del brano, che tutti i momenti migliori sono sempre arrivati anche da momenti molto semplici però vissuti pienamente. [Parla della sua canzone dal titolo "Adesso"]
Antonio Diodato   

Ci troviamo di fronte a quesiti importanti a cui dobbiamo dare risposte serie e impegnative. Credo che anche gli artisti possano farlo con la propria musica senza dover per forza avere un tipo di scrittura politica. Si può essere interessati al sociale anche parlando di noi stessi e delle sensazioni che proviamo in rapporto a certe tematiche.
Antonio Diodato   

La mia è una scrittura per immagini. Quando scrivo una canzone mi piace vederla e mi piacerebbe la vedesse chi poi la ascolterà; la cosa deriva dal mio enorme amore per il cinema: mi sono appassionato, ho studiato e mi sono laureato in cinema. Anche musicalmente immagino la musica come una colonna sonora, tutti gli album che amo sono delle vere e proprie colonne sonore della mia vita e non mi dispiacerebbe se qualche mio album diventasse la colonna sonora della vita di qualcun altro o molto più semplicemente di un film vero e proprio. La scrittura comunque deve essere evocativa, sia dal punto di vista testuale che musicale.
Antonio Diodato   

Sono sicuramente una persona più consapevole di tante cose, soprattutto personali. Questo disco è un tentativo di messa a fuoco su chi sono e su come mi sono comportato davanti a tante situazioni. Riconosco le mie debolezze e fragilità e cerco di partire da queste per crearmi nuovi punti di forza. [In relazione al disco "Cosa siamo diventati"]
Antonio Diodato   

Io sono molto legata a “Prima di partire per un lungo viaggio”. È una canzone che amo tantissimo e che ha la penna di Vasco e Curreri, per cui anche due autori eccezionali. Le sono molto legata perché è una canzone che in tutte le versioni in cui l’ho proposta è risultata sempre bellissima, è sempre molto emozionante, viene cantata dal pubblico e allo stesso tempo stimola alla riflessione. Questo secondo me nella canzone è molto bello, riuscire ad avere entrambi gli aspetti: ti fa riflettere ma ti fa anche cantare, ti fa quasi ballare in certe versioni, ti fa pensare in altre versioni. È una canzone che ha un bellissimo messaggio, che è quello di pensare prima a dare che a giudicare.
Irene Grandi   

La trap è l'evoluzione dello street rap con un suono più violento, mantenendo sempre le tematiche più street con cui noi siamo nati. Noi abbiamo sempre fatto trap, anche nell'ultimo disco Pour L'amour ci sono brani trap, ma non siamo classificabili come trapper perché nei nostri dischi ci sono diverse contaminazioni, tanti stili differenti, non vogliamo piegarci a cosa impone il mercato. Siamo popstar, punk rocker, bohémien, un po' tutto...
Achille Lauro   Tratta da: TgCom24 - 18/10/2018 

Gli stimoli provengono da qualunque cosa. Niente nasce dal niente e penso che il genio sia in chi prende ciò che ha intorno a sé e ne fa un'altra opera.
Achille Lauro   Tratta da: Corriere 26/07/2019 

La nostra musica è una ricerca, non mi piace definirla in un genere. È una cosa nostra che rispecchia come siamo, come ci vestiamo e come suoniamo. Il "segreto" è l'innovazione. Abbiamo sempre oscillato tra generi diversi perché è poco stimolante chiudersi in uno solo, che sia la trap o il pop. Ultimamente abbiamo la necessità di introdurre le chitarre e altri strumenti. La cosa che fa effetto è che un pezzo come "Rolls Royce" è già vecchio. Siamo andati avanti.
Achille Lauro   Tratta da: Corriere - 26/07/2019 

Le cose non vengono mai per caso, Sanremo è una mostra musicale, che non vivo come gara. Molti lo vedono come antico e tanti giornalisti mi chiedono il perché della mia partecipazione. Quest'anno, finalmente, Baglioni ha aperto le porte alla musica nuova. È inutile ignorarla. C'è l’Olimpo della musica, che è lì, ma c'è pure un esercito che avanza.
Achille Lauro   

La musica non è fatta di note corrette, ma di passione, dedizione, intenzione travolgente.
Giovanni Allevi   

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