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Roma rappresenta la culla, la bambagia dell’artista, del grullo toscano che viene a fare l’attore in questa città e che sogna di andare a Cinecittà e sfondare nel cinema per poi avere le Letterine, le Schedine, le Meteorite e le Veline.

Per me l’Isola è come l’Oscar. Penso che sarà un’esperienza che mi cambierà la vita. (Riferita al programma L'isola dei Famosi)

Ho una strategia vincente per vincere l’Isola. E’ tre mesi che mi alleno andando dallo psichiatra, quindi ho un vantaggio. (Riferita al programma L'isola dei Famosi)

Lo spoil system è contro la natura dell’azienda. Il risultato sono dei compromessi al livello più basso. La resa della Rai al modello commerciale.

I talk-show sono la tomba dell’approfondimento e la morte della politica. Mettono sullo stesso piano tutte le opinioni, quella dell’attricetta e quella del ministro del Tesoro. Tutti uguali. Tutti nello lo stesso minestrone.

I talk-show non sono una forma di democrazia. E' confusione. E dopo il decimo minuto è noia. C’è solo chi grida di più. Demagogia. Alla fine ti ricordi solo il conduttore, o gli ospiti. Ma non ne sai di più. Rimani con la sensazione che hai perso tempo. E vai a dormire insoddisfatto. L’approfondimento vero è nel faccia a faccia. Dove ci sono domande vere. Domande per avere risposte.

I conduttori di talk-show hanno abituato i politici a non rischiare niente.

Paradossalmente sono sempre stato fuori dal sistema politico dei partiti. Sono stato nominato direttore di rete nell'unico momento in cui i partiti alla Rai non contavano, quando c’erano i “professori”.

Alla Rai si stava meglio con la Prima Repubblica: il passaggio alla politica bipolare ha distrutto la solidarietà del gruppo dirigente complessivo dell’azienda e quindi la sua solidità di contro potere. La lottizzazione da Prima Repubblica costringeva i partiti a cercare il meglio per vincere la concorrenza. Questo portava a una televisione migliore.

Mixer ha cambiato il modo di fare informazione in tv. L’hanno copiato in molti.

Chi fa una vita pubblica ha una dose di narcisismo obbligatoria e legittima.

Lo spettacolo diventava l’antidoto stesso al sentimento di nostalgia.

I talenti veri sono rarissimi.

Oggi c'è l'illusione di poter dire la propria, ma non è così.

Io non ho nessun talento.

La fotocopia di una formula non è mai bella come l'originale.

Il vero problema della conduttrice di oggi è, più che stare zitta, quello di non saper ascoltare, capire come rispondere all'ospite, avere una continuità e regolarità nel gestire una conversazione.

Oggi il montaggio sembra ridurre la conduttrice a un accessorio.

Una volta c'erano i buffoni di corte che prendevano in giro il re. Oggi ci sono gli attori che fanno satira.

In Italia c’è un bacino più piccolo ma il programma ha un impatto forte, intenso, è un cult.

Voglio assaggiare piatti con carattere, gustare sapori decisi, (...) se cucinare ti rilassa MasterChef non fa per te.

In Italia c'era bisogno di un bel programma di cibo. Il merito è di tutti e di una produzione straordinaria. "MasterChef" si distingue nel mondo della vostra tv.

E’ un onore per me partecipare al Festival di Sanremo, una manifestazione che ha vissuto le esibizioni di mostri sacri della musica, da Mina a Stevie Wonder. E’ anche un po' il sogno di una bambina di cinque anni che lo guardava sempre con la mamma e le diceva: "da grande voglio andare là".

Ho scoperto che oltre a essere un grande professionista è anche un uomo umile e generoso, sempre pronto ad aiutare le persone con cui lavora. (Riferita a Terence Hill)

L’ambiente dello spettacolo sceglie personaggi che hanno fatto parte del mondo dello sport perché sono simpatici, spontanei, sani e danno un buon esempio. (...) Per lo spettatore invece c’è la possibilità di scoprire il personaggio fuori dal suo ambiente. Lo share e l’interesse vengono così catturati.

Mi chiedono: è così cattivo come sembra? E io: no, molto di più. (Riferita a Joe Bastianich)

Di fare la showgirl non mi è mai interessato, l'intrattenimento mi annoia. Mi piace di più il lavoro giornalistico.
Da: la Repubblica - 20/09/2006

Credo sia importante far passare il messaggio che magrezza non fa rima con bellezza.

Di me si conosce poco perché sono molto riservata.
Da: TV Sorrisi e Canzoni -15/02/2014

In Italia le radio e le tv non danno spazio a tutti, bisogna essere fortunati…

Spero di riuscire a farmi apprezzare da una fetta di pubblico che prima non mi conosceva.
Da: TV Sorrisi e Canzoni - 03/10/2014

Finora ho fatto i conti con un’immagine che mi è stata affibbiata negli anni, ma che non mi rappresenta. Mi si accusa di avere un brutto carattere ma non è vero.
Da: TV Sorrisi e Canzoni - 03/10/2014

Spesso la televisione fa trasparire qualcosa che non esiste.

Ho sempre pensato che Gerry Scotti potrebbe essere un personaggio Rai. Lo trovo molto bravo, un pacioccone con una simpatia immediata.

Bisogna sapersi fermare, quando si è in tempo, quando farlo può ancora renderti felice perché magari ti regala emozioni, ruoli che hai accantonato da tempo.

La domenica è sempre stata nel mio cuore: mi ha dato tutto, successo, affetto e, perché negarlo, benessere economico.
Da: TV Sorrisi e Canzoni - 24/08/2013

Un palcoscenico magico. (Riferito a "Zelig")
Da: la Repubblica - 21/03/2010

Miii... non ci posso credere!

Vorrei che le persone ascoltassero il mio disco, senza pregiudizi, dimenticando per un attimo il mio nome, soffermandosi solo sulla voce e sulla qualità dei brani.

Voglio camminare da sola, senza scorciatoie.

Se non ci fosse scritto "Raffaella Fico" sulla cover dell'album, nessuno avrebbe detto una parola cattiva.

(Il brano) "Rush" parla della mia esperienza nel mondo dello spettacolo, della strada che mi ha portato al successo e delle persone che ho incontrato.

Amo il mondo dello spettacolo e il piccolo schermo continua ad attirarmi, ma magari ci tornerei per condurre un programma musicale.

Non vedo nulla di male nell’usare il proprio corpo all’inizio di una carriera nel mondo dello spettacolo. E non ho paura che la cosa mi possa etichettare.

Il rap non è stato sdoganato in Italia, sopratutto in televisione.

Il momento strappalacrime mi dà fastidio, piangere davanti alle telecamere è brutto, non fa parte del mio immaginario.

Cerchiamo di cambiare il mondo discografico, che spesso mangia sugli artisti: secondo noi non funziona più il solito modo di costruire un artista attraverso un discorso marketing, commerciale e televisivo. Ora come ora si deve puntare sul web, che è il modo migliore per farsi conoscere dal pubblico. (Riferita all'etichetta Newtopia)

In Italia senza un curriculum istituzionale, senza Sanremo o senza un talent, si chiedono "Ma chi è questo, come si permette di giudicare"?

Governano ormai le multinazionali, che danno lo Stato in concessione a gruppi di potere locale, ma le decisioni basilari vengono prese proprio da questi colossi economico finanziari. Vedo poca speranza per il futuro, visto che il sistema è grande e potente: hanno in mano gli organi di stampa, la tv, la polizia, istituzioni queste, che, nella ottusità religiosa del bravo cittadino, hanno sempre ragione perché fanno i nostri interessi, ma in realtà la loro funzione è sedare. (...) E’ uno scenario orwelliano.

Le condizioni generali sono peggiorate e anche la tv paga il dazio di un periodo di cambiamenti.
Da: TV Sorrisi e Canzoni - 18/05/2012


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