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La musica può metterti energia, darti allegria se sei triste, farti pensare, vestirti di nostaglia e di malinconia. La musica è una parte fondamentale della nostra vita. Poi... anche il silenzio è musica.

Per me la musica è il colore. Non il dipinto. La mia musica mi permette di dipingere, me stesso.

Sono onorato di essere interpretato, o male interpretato, un po’ rincoglionito… la vita è bella Crozza, e me la voglio gode’.

Mi piace qualunque cosa che si faccia nel mondo dello spettacolo, mi piace fare tutto ciò che mi emoziona, tutto ciò per cui sono nata e per cui credo e spero di essere un valore aggiunto. Vanno bene tutte le esperienze che ti fanno battere il cuore.

Spesso fare il cantante non viene considerato un lavoro, i commenti che senti sono del tipo 'sempre meglio che lavorare'. A parte che non è così, e non vorrei più sentire di queste cose, ci si dimentica sempre che oltre ai cantanti c'è chi fa promozione, chi stampa i dischi, chi monta i palchi, chi si occupa delle luci... ci sono moltissime persone che lavorano in questo settore, ed è indispensabile rispettarle e tutelarle. Quando la musica va in crisi non patiscono solo i cantanti che vendono meno dischi, ma soffrono tutti quelli che lavorano intorno a loro.

Vedo il Gf come una nave spaziale. Non so come reagirò nella casa. Ho diverse paure. Non mi guardo allo specchio perché non mi piaccio. Ho un po’ paura del buio e quindi se mi lasciate una lucina accesa di notte mi fareste una cortesia.

Al centro di tutto per me c'è solo la musica.

Amo il talento e la bellezza e il mio ruolo futuro sarà fare l'autrice, stare dietro le quinte della tv e scegliere e selezionare le ragazze. A me viene il vomito quando vedo certe che conducono programmi su Rai Uno e non valgono nulla. Adoro le icone del bello.

Nello star-system come in ogni altro ambiente si ambisce sempre a qualche premio, poi quando questo arriva ci si accorge che è tutta un'illusione, che sono altre le cose importanti. Mi sono sentita veramente felice solo quando ho avuto i miei figli, ma grazie all'Oscar ho potuto fare le mie scelte in piena libertà.

Sicuramente sono maturata, non sono più una ragazzina vista anche l’età. Oggi sono più forte, sono una donna più consapevole, con le ossa più forti, una persona che si vuole mettere sempre in gioco, che non ha più niente da perdere, che cerca di affrontare la vita in modo più positivo, affrontandola con grande forza ecco.
Da: Intervista "All Music Italia" del 06 febbraio 2016

Non capite quanto sia drammatico essere un comico, fare lo stupido e far ridere la gente?

Mai visto un musicista comunicare col pubblico come sa fare Luciano. (Riferita a Luciano Ligabue)

Avendo subito un tradimento mi sono trovato in una situazione che non immaginavo. Da allora vivo con lo spettro di non poter vivere non in ricchezza ma in dignità. Non sto cercando pietà. Ma il dolore se non lo scarichi mai, ti fa stare male
Da: intervista "Vanity Fair" del 25 Gennaio 2016

I cattivi possono anche essere affascinanti.

Un sacco di critici si oppongono a quello che faccio, ma faccio commedie per far ridere la gente, e in questo ho sempre lavorato sodo.

Quel che davvero spero è che le persone capiscano riguardo la band che non abbiamo paura di raccogliere una sfida. Non abbiamo paura di spingere noi stessi. Non abbiamo paura di sfidare i nostri fans facendo qualcosa di diverso. Sai, vogliamo davvero metterci in riga e cercare di realizzare arte, e, non fare semplicemente hit radiofoniche che siano orecchiabili o suonino come delle cantilene che entrano in testa. Quel tipo di canzoni sono grandi, ma non vogliamo ripeterci e non vogliamo continuare semplicemente a fare musica soltanto per per avere successo con essa. Vogliamo realizzare musica che suoni importante ed è artistica e consistente. Che ci riusciamo o no sta a chi ascolta decidere.

Dopo la telenovela ho recitato in teatro, e ora sto lavorando a diversi progetti. Visto che anche in Italia avete cominciato a conoscermi, sto facendo alcuni provini: mi piace il vostro Paese, e spero di poterci lavorare presto.
Da: sorrisi.com - 16/07/2014

Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.

Il comportamento comico è un comportamento infantile, cioè tutti i comici sono bambini, immaturi. Stan Laurel è un bambino, piange tutte le volte (...), Jerry Lewis era un bambino scemo, Totò non ha mai toccato una donna veramente, Sordi lo stesso.

I film di Sergio Leone sono dei capolavori. E basta.
Da: Il Giornale - 24/07/2013

Credo che a teatro si possano trovare ruoli stimolanti anche a sessanta, settant'anni. Non voglio essere in TV a tutti i costi. E poi mi piacerebbe godere delle realizzazioni dei miei figli, occuparmi un giorno dei nipotini. Ho ancora tanta forza, energia.
Da: vanityfair.it 31/07/2015

Forse non ero tagliata per fare l'attrice. Non ero preparata ad affrontare quella carriera, il successo, la popolarità, quell'ambiente, con le illusioni e le delusioni. Sono sempre stata una persona semplice, timida, attaccata ai valori della famiglia. Oggi, per me, esiste Gesù.

Quando le luci si spengono, torno a essere me stessa.
Da: Repubblica - 19/07/2013

Il cinema è un bel mezzo, ma la dimensione migliore, per noi è quella del teatro. Il cinema, in questo, è più simile al teatro, di dà molti spazi, mentre la tv ti comprime, ti obbliga ai suoi tempi, tra la pubblicità ed i ritmi incalzanti. Questo è il limite della tv.
Da: Intervista tratta da encanta.it

Lasciare il Tg4 mi ha procurato una crisi fisica e psicologica. Ho sempre lavorato dieci ore al giorno, facendo un mese di vacanza in 25 anni. Mi sono trovato improvvisamente senza tutto questo, immerso in una grande tristezza e solitudine.
Da: today.it - 09/07/2013

È un film di solo amore, senza nemici. L'unico antagonista è il tempo. Perché il tempo di queste due persone, che si sono incontrate in un'estate italiana, finirà e loro ne sono consapevoli. È una storia in cui nessuno si ammala, non ci sono omofobi violenti, nessuno viene rifiutato dalla famiglia o dagli amici, nessuno è obbligato a fare coming out e subirne le conseguenze. Ci sono due persone che si innamorano e basta…[Riferendosi al film "Chiamami col tuo nome"]
Da: Io Donna - 12/01/2018

Negli anni Ottanta si rideva. Si rideva molto di più. (...) A qualsiasi ora del giorno potevi accendere la televisione e trovare qualcuno che era stato messo lì per farti ridere, per distrarti un po', per regalarti dei premi o anche solo per dirti una serie di frasi divertenti, tormentoni pronti per l'uso. Era pieno di gettoni d'oro, di coriandoli, di trombette, di gonnelline luccicanti e di giacche colorate. Era pieno di sorrisi splendenti, pieni di labbra e di bocche che soffiavano baci ai telespettatori.
Da: La strada verso casa - Mondadori

Gli attori sono persone come tutte le altre. L’attenzione dei giornali, il successo non significano che ci meritiamo trattamenti di favore.
Da: vanityfair.it - 25/08/2011

È stato il film più pesante che io abbia mai fatto, racconta una storia d’amore straordinaria tra un padre e una figlia. Io interpreto una psicologa per bambini. (Parlando del film 'Padri e figlie')
Da: LaPresse - 10 settembre 2014

La tv non deve essere perfetta, la tv perfetta mi fa orrore. La tv deve essere imperfetta, deve sembrare vera.

Fare l'attore è diventato un sogno comune. Tutti vogliono essere attori, ma essere un vero attore è il lavoro più duro del mondo.

Il comico non è mai rassicurante: o piace o non piace. O si ama o si odia.

Per l'uscita del mio nuovo film "Un fantastico via vai" temo molto la concorrenza de 'Lo Hobbit'. La mia risposta a quel brutto mostro è Ceccherini.

Il titolo del film è molto importante perché molte volte è quello che fa andare al cinema la gente. Se non si riesce a trovarlo tocca poi fare un bel film, che è molto più lungo e faticoso.

Il muscolo più sviluppato dei rapper è l'autostima.

Noi attori impariamo un sacco di cose, ma solo per le due ore di un film.
Da: Tu Style n.11 16/03/2015

Ho vinto 13 Telegatti, sono passato da un giorno all'altro dall'essere un emerito sconosciuto ad avere l'ufficio stampa di Canale 5 che mi telefonava che mi diceva 'Hai tre giornalisti che domani vengono a casa tua, poi hai un servizio fotografico da fare'. Come un'onda che ti travolge e inizialmente ti monti la testa.

Anche se non avesse scritto niente sarebbe stato straordinario per un attore da interpretare; per la sua ricchezza, la contraddittorietà: era freddo e caldissimo, timido e violento, Esplosivo. Fisicamente impossibilitato, ma con una forza vitale e un’energia enormi. Studiarlo è stato un lusso e una lezione sulla complessità: Leopardi era uno scienziato dell’anima, di tutti i meccanismi dell’essere umano. La sua immaginazione lo portava lontano, senza i limiti del suo corpo provato sarebbe volato via come una mongolfiera.
(Parlando della figura di Leopardi da lui interpretato nel film "Il giovane favoloso" - 71° Mostra del cinema di Venezia)

Spesso per fare successo servono solo coraggio, cinismo e infondata autostima.

La televisione. La televisione è la cosa più sinistra del nostro pianeta. Va' subito a prendere la tua TV e buttala dalla finestra o vendila e compra uno stereo migliore.

Il modello televisivo generalista è e rimarrà un modello molto forte. Bisogna tenere presente che la crisi che oggi ci troviamo ad affrontare ha visto diminuire il mercato pubblicitario italiano di 2 miliardi di euro negli ultimi 2 anni.

Sono stata io a rendere famoso Fellini, non il contrario.

Il successo può anche causare infelicità. Il trucco è di non essere sorpresi quando scopri che non ti porta tutta la felicità e le risposte che pensavi avrebbe dovuto darti.

Sono diventato un attore così non ho avuto bisogno di essere me stesso.

Su Sky devo essere bello quindi verrò un po' truccato.

Io, Benigni e Zalone siamo seriamente preoccupati, perché se Matteo Renzi si mette a fare il comico non ce n'è per nessuno.
Da: La Nazione del 06/12/2013

Quando ho cominciato a leggerlo sembrava una normale storia di fantascienza, ma man mano che vai avanti ti rendi conto che non è fantascienza, è attualità. Gran parte della tecnologia usata nel film già esiste, e l'abilità di inserire una coscienza umana in un computer è dietro l'angolo. A quel punto la storia lascia il solco della fantascienza ed entra in una proiezione del futuro che è molto, molto diversa.
(Parlando del film "Transcendence")
Da: repubblica.it - 08/04/2014

Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com'eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno.
Da: Il Giornale - 24/07/2013

Non sono abituato a stare in tv, sono sempre sul set. In tv devi parlare di te, ho sempre il nodo in gola.

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