Frasi sui programmi tv
Programmi tv
Frasi sui programmi tv
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Se Pippo venisse nella Casa farei come ho fatto a Verona: lo abbraccerei, felice. Voglio un mondo di bene a Baudo: se io ho bisogno, lui accorre. E viceversa. Ed è questa la cosa più importante.
Katia Ricciarelli   

Voglio demolire quel mondo di bugie. Non c' è limite, tutti vogliono andare in tv dove tutto è perdonato. Quando ci vado capisco che mi guardano ma non mi ascoltano. Mi danno importanza come fossi il Taricone dei bei tempi e penso al potere che ha chi è in video ogni giorno.
Fabri Fibra   

Fedez prende soldi dai vecchi della TV, ma in ogni circo serve una scimmia che balla.
Fabri Fibra   

Le televisioni, che fino ad un certo momento sono state fabbriche del consenso, oggi hanno fatto un salto in avanti e sono diventate fabbriche del credere. Del credere in che cosa? In una fede di comodo.
Andrea Camilleri   

Siamo di quella generazione in cui l'attore sapeva di entrare nelle case senza suonare il campanello, e quindi ci entrava con la cravatta e con garbo
Raimondo Vianello   

Corrado veniva dalla gavetta, aveva accumulato tanta esperienza. Non a caso è stato anche un grande autore di tv: aveva il senso dello spettacolo.
Raimondo Vianello   

Non faccio un lavoro da cui dipendono le sorti del mondo, questo mi è ben chiaro. Faccio solo tv, solo canzonette.
Alessandro Cattelan   

Mio padre non ci avrebbe comprato una televisione, non avrebbe permesso che ne entrasse una in casa nostra.
Janis Joplin   

La mia bellezza, il mio aspetto, il mio rapporto con Simona, mi hanno tolto molto quando facevo il calciatore. Ora mi stanno restituendo tanto in tv.
Stefano Bettarini   

Tutti parlano di giochi di squadra, ma c'è solo individualismo fra i politici e fra la gente: la tv ci sta abituando a pensare ognuno per sé.
Adriano Celentano   

La televisione ha contribuito considerevolmente alla caduta dell'Impero, non fosse che per aver mostrato i capi come semplici mortali, permettendo a tutti di vederli da vicino, di osservarli nell'atto di litigare, di innervosirsi, di sbagliare, di sudare e di vincere, ma anche di perdere: è bastato questo sollevarsi del sipario, questo ammettere il popolo nelle sale supreme e più esclusive, per dare il via a un salutare e liberatorio processo di dissacrazione del potere.
Il conferire un carattere sacro al potere è sempre stato, infatti, uno dei canoni della cultura politica russa. Fino a metà del XIX secolo i ritratti dello zar, in quanto santo, erano appesi nelle chiese. Una tradizione che i bolscevichi sono stati ben felici di ereditare.
Ryszard Kapuscinski   

Nella stampa ci sono centinaia di modi per manipolare le notizie. E altre centinaia ve ne sono nella radio e nella televisione. E senza dire bugie. Il problema della radio e della televisione è che non c'è bisogno di mentire: ci si può limitare a non riflettere la verità. Il sistema è molto semplice: omettere l'argomento. La maggior parte degli spettatori della televisione ricevono in modo molto passivo ciò che essa offre loro. I padroni dei network televisivi decidono per loro cosa debbono pensare. Determinano la lista delle cose a cui pensare e cosa pensarne.
Ryszard Kapuscinski   

Non sono uno con la puzza sotto il naso. Sono il centrocampista ideale, come disse Maurizio Costanzo quando era direttore di Canale 5. Se sei un attaccante tutti i giornali parlano di te, ma il lavoro grosso è far girare bene il pallone.
Gerry Scotti   

Io non mi annoio mai. E se faccio televisione, provo a non annoiare gli altri. Se da spettatore vai oltre il piccolo schermo, le luci e le paillettes, capisci una cosa. La stessa che intuisci se mi guardi negli occhi.
Raffaella Carrà   

Buon San Valentino anche a coloro che sono innamorati.. dei personaggi delle serie TV!
La redazione   

Quando ho scoperto che Marilyn Monroe e Charles Manson sono considerate icone degli anni 60, ho trovato interessante come gli show televisivi per le masse hanno attribuito loro uno status di celebrità. Questa dicotomia positivo-negativo, l'accostamento dei due nomi, rappresenta quel che sono e quel che ho da dire.
Marilyn Manson   

Da bambina il mio grande sogno era diventare una coreografa di balletti classici. Volevo dirigere altri da dietro le quinte e invece mi sono trovata davanti alle telecamere, e con sorpresa sono arrivati il successo, i viaggi, i concerti, i bagni di folla, i fiori, i riconoscimenti.
Raffaella Carrà   

La televisione va velocissima e stare dietro a quello che vi accade dentro è una cosa che deve prevedere una certa esperienza.

Raffaella Carrà   

L'ingresso di nuovi strumenti mediatici come la televisione da una parte e la velocità della comunicazione dall'altra, provocano sconquasso all'interno della nostra capacità di vivere e di capire quello che ci succede.
Sergio Zavoli   

Quello televisivo è un mondo molto distante da quello che ho sempre vissuto. È stata una grandissima scuola. E per tanti motivi. Sia umani che lavorativi. E poi, al di là del fatto di aver conosciuto il dietro le quinte della televisione, ho avuto a che fare con una me in diretta televisiva, di fronte a un pubblico diverso da quello dei concerti. [In riferimento alla sua partecipazione a X Factor]
Levante   

Non voglio fare il nome, ma una conduttrice che qualche anno fa lavorava a Rai 2 si offese a tal punto da ostacolarmi pesantemente. In passato la Rai mi ha bistrattato ingiustamente, mi ha chiuso le porte e devo molto a Caterina Balivo perché grazie a lei lo scorso anno sono tornata su Rai 1: è stata molto generosa.
Francesca Manzini   

A otto anni di età, non volendo sentire i miei litigare, mi chiudevo in cameretta con mia sorella Lilli a vedere videocassette sui varietà datati. Mi mettevo in una posizione yoga con le gambe incrociate e anziché giocare con le Barbie, alle quali rompevo le gambe, giocavo con le voci, imitavo, riproducevo. Passavo metà del tempo anche a cantare con la scopa in mano, cosa che ho continuato a fare anche a vent'anni. Da lì è stato tutto un gioco, fin quando una coppia di amici mi ha invitata a trasformare questa mia passione in un lavoro vero e proprio. Mi hanno presentato la gente giusta ed è stato tutto a scendere e un concatenarsi di situazioni.
Francesca Manzini   

Non siamo un programma di sola cronaca ma che nel tempo è stato capace di raccontare l’Italia reale a un pubblico che spesso riconosce nella vicenda trattata qualcosa che potrebbe riguardarlo o che riguarda il suo vicino. E quello che si vede a casa tutti i mercoledì, in prima serata fino a mezzanotte, è solo una parte del lavoro che, sette giorni su sette, con turni anche massacranti, portiamo avanti con una redazione (una ventina di persone tra interni e inviati) composta da professionisti e persone sensibili ad ogni singolo caso, ad ogni storia umana che scoviamo o che ci viene segnalata. [Parla di "Chi l'ha visto?"]
Federica Sciarelli   

Abbiamo un pubblico fedelissimo, sui social si scatenano se mi metto una camicetta colorata, ma i nostri spettatori sono veramente speciali, attenti. E' come se facessero parte della nostra squadra. Notano tutto e ci danno una grande mano. Io ringrazio sempre anche il pubblico in studio, che si paga il biglietto del treno per venire ed è rispettosissimo. [A proposito del programma televisivo "Chi l'ha visto?"]
Federica Sciarelli   

Vedremo. Ho un dialogo aperto con la Rai in questo momento, perché ci sono progetti, anche con produzioni internazionali, che mi interessa portare avanti con loro. Le cose che abbiamo fatto insieme hanno avuto molto successo e mi rendo conto che per l'azienda e il pubblico si crei un'aspettativa del tutto giustificata rispetto al futuro, ma adesso ho bisogno di lavorare immaginando una transizione verso progetti televisivi che rappresentino anche il momento in cui mi trovo io, sia come uomo che come artista.
Lino Guanciale   

 Frasi dalla n° 51 al n° 75 di 'Programmi tv' su 441 Totali



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