Frasi sui programmi tv
Programmi tv
Frasi sui programmi tv
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Prima in televisione c'erano soltanto chef, che hanno un altro linguaggio. Io sono decisamente più pratica, insegno a cucinare senza fare troppa fatica. I libri tradizionali sono molto complicati, io prendo delle scorciatoie.
Benedetta Parodi   

Mi piace guardare i talent show. Seguo sempre X Factor, e come non potrei essere appassionata di MasterChef? Di questo talent guardo tutte le versioni, anche quella indiana. Mi piace curiosare, conoscere le altre cucine. E poi fa ridere, perché è trasmesso in lingua originale con i sottotitoli. Insomma, da spettatrice mi diverto. Con Bake Off è stato curioso e anche appagante entrare nel meccanismo di questo tipo di programma: ora ne conosco tutti gli aspetti.
Benedetta Parodi   

La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare in semicerchio.
Gigi Proietti   

Vorrei che gli spettatori guardando la serie si chiedessero se sono felici della propria vita, se stanno seguendo ciò che veramente desiderano o ciò che gli altri si aspettano da loro. [Riferito al "Il molo rosso"]
Alvaro Morte   

Il piccolo schermo infatti a volte non deve stupire a tutti i costi ma anche fornire uno specchio della quotidianità e a tratti un piano di lettura diverso.
Alvaro Morte   

La tv sta evolvendo, e mentre fino a poco tempo fa c'erano due fronti produttivi, da un lato gli Stati Uniti e dall'altro il resto del mondo, ora non più. Le cose sono cambiate e l'Europa torna alla ribalta come fucina di talenti. Il motivo è semplicissimo: il pubblico vuole ovunque la stessa cosa, la qualità.
Alvaro Morte   

Non c'è scritto "ruolo da modello" nel mio contratto. Ho guardato ogni pagina. Sono stato assunto come attore. È quello che facciamo. Il ruolo da modello ti viene imposto da qualcun altro. Non penso sia giusto.
Luke Perry   Tratta da: Dayton - 1992 

È stato molto difficile. Ero frustratissimo. È stato il mio primo show importante. Ero molto nervoso. Mi sentivo sotto pressione. Indossavo un cappotto lungo, mi sono seduto sul marciapiede e tirato la giacca sulla testa fino a quando non mi sono sentito pronto. Urlavo a Shannen come un pazzo fuori camera, prima di sentire l’emozione giusta. Gridavo e singhiozzavo finché non ho trovato l’equilibrio e ho cercato di mantenerlo. [In riferimento alla scena del primo bacio tra il suo personaggio, Dylan, e Brenda in "Beverly Hills 90210"]
Luke Perry   Tratta da: Rolling Stones - 20/02/1992 

Lavoriamo tutti molto duramente perché sappiamo che le persone pensano che siamo belli e basta. So che in molti sono cinici su quello che accadrà in futuro. Non sono preoccupato di diventare una star, ma mi innervosisco quando la gente ne parla come se fosse già accaduto. [Riferito a "Beverly Hills 90210"]
Luke Perry   Tratta da: Rolling Stones - 20/02/1992 

Mi sento un esodato. Sono troppo giovane per la pensione e quindi mi tocca continuare a lavorare. [Dopo aver ricevuto la comunicazione che non sarà più lui a condurre il programma Linea Verde]
Patrizio Roversi   

Ho avuto la fortuna di cominciare a fare questo mestiere quando non c'era il web. Devi essere irreprensibile dal punto di vista scientifico, non apparire troppo, essere comprensibile, saper parlare a tutti. La telecamera non mente, racconta chi sei. Se al cinema non saprai mai se un attore è simpatico, la tv restituisce la persona. Le basi sono l'educazione e il rispetto del pubblico.
Alberto Angela   Tratta da: Repubblica - 05/01/2017 

Io mi considero un ricercatore prestato alla televisione. Certo, mi mancano il modo in cui facevo ricerca, gli scavi, la vita in tenda, scenari strepitosi. Ma in fondo faccio lo stesso mestiere. Io cerco di traghettare le conoscenze che sono sepolte attorno a noi.
Alberto Angela   Tratta da: Famiglia Cristiana - 28/04/2017 

Il mio carburante televisivo è sempre stato il background scientifico e la voglia di fare da ponte tra il mondo della ricerca e la gente comune. Si dice che la scienza non è finita finché non è divulgata. È così: se non la si divulga che senso ha?
Alberto Angela   Tratta da: Corriere - 24/12/2017 

Diciamo che il linguaggio è importante, a metà tra l’emotività e la spiegazione razionale, bisogna trovare delle formule che riescano a rimanere nella mente delle persone. Credo che il pubblico ci segua per come diciamo le cose: è un insieme di esperienze, capacità e istinti. E poi tutti i nostri programmi sono basati sulla curiosità: ci poniamo le stesse domande che si pone la gente, senza usare termini troppo ampollosi. È una danza dove si è sempre in due: la tv e il pubblico. [In relazione ai suoi programmi televisivi]
Alberto Angela   Tratta da: Corriere - 24/12/2017 

La vittoria mi ha tirato su il morale. È stata una cura psicanalitica per uscire da una situazione buia. Per quanto riguarda il domani, chi vivrà vedrà. Questo è un lavoro, come diceva Funari, in cui serve il 100% di bravura e il 100% di fortuna. Ma le intenzioni non mancano.
Nino Formicola   Tratta da: Vanity Fair - 17/04/2018 

L'Isola è un programma stranissimo però. Prima di partire avevo detto: col cavolo che mi vedrete piangere per i parenti che mi mancano. Invece ci sono caduto come una patata. Ma quella è una situazione che non capita a nessuno: sei in un posto in cui non hai bollette da pagare, impegni, il telefono che suona... sei costretto a pensare e vedi cose che altrimenti non vedresti, provi sentimenti che altrimenti non proveresti... E così anche io, nonostante il mio cinismo, mi sono messo a piangere.
Nino Formicola   Tratta da: Corriere della sera - 17/04/2018 

Ho partecipato all'Isola con l’intento di far vedere alle persone che, anche senza Zuzzurro, Gaspare era ancora vivo. Ho continuato a lavorare a teatro in questi anni ma, diciamoci la verità, il teatro non se lo fila nessuno. Per questo ho accettato di partecipare.
Nino Formicola   Tratta da: Corriere della sera - 17/04/2018 

La tv è cambiata e non si può riportarla indietro a 30 anni fa, ai tempi di "Drive In" o "Emilio".
Nino Formicola   Tratta da: sorrisi.com - 26/04/2018 

In realtà sono sempre stato un fan dell'Isola. Quando mi hanno proposto di partire non ci credevo. Innanzitutto ho chiamato Angela, con cui siamo una cosa sola, poi i ragazzi che alleno a Cosenza e infine la società. Quando ho visto che tutti hanno fatto il tifo per me da subito, ho preparato il borsone per la partenza. Direzione Milano. Io amo le sfide, il lavoro duro e l'avventura. Penso che in questo programma ci siano tutti questi ingredienti.
Amaurys Pérez   

Adesso evidentemente piaccio al pubblico e sono felice di questo per cui se mi chiamano e mi invitano nei vari programmi e mi va di accettare accetto. L'importante è che il pubblico apprezzi me e quello che sono.
Amaurys Pérez   

Io sono cubano, ma ormai sono italianizzato. Amo la vita in provincia e la mia famiglia e la pallanuoto. La televisione è un piacevole diversivo, ma non potrei stare lontano dalla mia famiglia per troppo tempo. Ho detto di no al Grande fratello vip perché non era nelle mie corde. Però farei una eccezione per l'Isola dei Famosi. Sono scettico ma potrei provarci. Del resto il fisico non mi manca.
Amaurys Pérez   

Nella mia carriera ho lavorato nei quotidiani e nei periodici, alla radio e in TV e con ogni mezzo mi sono divertito.
Maurizio Belpietro   

La televisione mi ha fatto aprire anche di più come persona. Non vado in tv per i soldi, vivrei dignitosamente comunque. È più una questione di mettersi in gioco.
Fabrizio Moro   Tratta da: Vanity Fair - 10/03/2017 

La fine degli anni Sessanta era un periodo straordinario, carico di tensione, di voglia, al di là degli avvenimenti politici e non, che conosciamo, e fare televisione era diventato dequalificante. Mi nauseava un po' una certa formula, mi stavano strette le sue limitazioni di censura, di linguaggio, di espressività, e allora mi dissi: "D'accordo, ho fatto questo lavoro e ho avuto successo, ma ora a questo successo vorrei porre delle condizioni." Mi sembrò che l'attività teatrale riacquistasse un senso alla luce del mio rifiuto di un certo narcisismo.
Giorgio Gaber   

Io a 18 anni, mi sentivo il padrone del mondo e la possibilità di essere immortale di poter fare tutto, magari per i giovani di oggi con tutti gli stimoli che hanno dall'esterno, penso sia più difficile. Sono protagonisti, e nello stesso tempo subdoli, della televisione, di internet, quando ero giovane io, la televisione era molto diversa, non esisteva internet e il computer si usava per giocare. Ci sono tanti segnali completamente diversi. Ma se gli stimoli sono usati nel modo giusto, tutto è straordinario.
Nek   Tratta da: Il Giornale - 22/04/2013 

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